Metamedicina, Malattia e Destino: capire perché viviamo dolori e malesseri!

 METAMEDICINA significa “Oltre, al di là.”

Si propone l’obiettivo di Risvegliare le Coscienze.

Pensando alla metafora dell’iceberg, la Medicina Occidentale si prende cura della parte visibile ovvero i sintomi, dolori, anomalie, le infezioni (virus/batteri).

La Metamedicina vuole scoprire le Origini della malattia, del dolore, del disagio che manifestiamo nella nostra vita.

E’ molto semplice assumersi la propria responsabilità quando tutto va bene, scorre liscio, veniamo premiati, le cose vanno al meglio… ma non funziona così quando succede il contrario…

Noi tutti avvertiamo come estremamente sgradevole il fatto di doverci assumere la piena responsabilità della nostra Esistenza e di quello che ci capita nella vita.

Costantemente cerchiamo di proiettare le nostre colpe sugli altri, e ci arrabbiamo se qualcuno scopre queste proiezioni.

Da un punto di vista umano è ben comprensibile tutte le razionalizzazioni ma le persone che sono alla ricerca della Verità e sanno che questa meta è soltanto attraverso un sincero autoriconoscimento !!!

“Questa regola non ha eccezioni, noi ci cerchiamo le situazioni, malattie, dolori, incidenti e così facendo non indietreggiamo di fronte a nulla pur di trovare delle cause, però la responsabilità di tutto ciò che accade nella vita è nostra”.

Dall’intensità con cui la gente si accanisce contro i “Rei” proiettati all’esterno si può capire facilmente quanto tema ancora Se Stessa.

Che cos’è la Metamedicina®

Il termine “Metamedicina” è formato dal prefisso greco meta, che significa “al di là” e dal sostantivo “medicina”, che significa “L’insieme dei mezzi messi in atto per prevenire, guarire e alleviare le malattie”. 

La Metamedicina va al di là della semplice cancellazione del dolore o della scomparsa dei sintomi, incentrandosi sulla ricerca del fattore responsabile dei disturbi.

In Metamedicina, il dolore, malessere o l’affezione sono considerati segni precursori dell’incrinarsi dell’armonia in una parte dell’organismo, e far scomparire questi segnali senza ricercare l’informazione di cui sono forieri sarebbe come disinserire l’allarme antifumo dopo che ha rilevato un focolaio d’incendio. 

Ignorando l’allarme, rischiamo di trovarci nel bel mezzo delle fiamme, ed è precisamente quanto fanno coloro che inghiottono una medicina senza cercare di capire quale sia l’origine del segnale. 

Questo non implica automaticamente che sia necessario rifiutare una medicina che potrebbe darci sollievo: significa invece di non limitarsi a voler cancellare il dolore o a voler far scomparire i sintomi, ma voler riconoscere ed eliminare anche ciò che ha potuto originarli.

 

Tratto da “Metamedicina – Ogni sintomo è un messaggio – La guarigione a portata di mano” Autrice Claudia Rainville – Edizioni Amrita. Potrete consultare numerosissimi altri testi in tal senso, scritti anche da medici, psicologi, psichiatri che sono aperti alla psicosomatica e alla visione olistica, in quanto coinvolge l’Uomo nella sua interezza in tutte le aree della vita!

 

Potete attingere approfondimenti utili in Malattia e Destino il valore e il messaggio della malattia :

Noi diciamo che la salute è il nostro bene più grande. 

Che significato hanno allora le malattie nella nostra vita? 

Per lo psicologo Thorwald Dethlefsen e il medico Ruediger Dahlke non esistono tante malattie che si possono curare, ma soltanto una malattia che fa parte integrante della condizione patologica dell’uomo e si manifesta in molteplici forme.

Questa malattia accompagna l’uomo per tutta la vita e sfocia infine nella morte.

 Essa fa parte della vita come l’aria fa parte del respiro, e indica che l’uomo vive in un campo di tensioni i cui sintomi non possono essere eliminati, oppure possono esserlo solo a livello superficiale e transitorio con medicine e operazioni. Quelle che noi chiamiamo malattie sono soltanto sintomi di quest’unica malattia, segni che dobbiamo imparare a interpretare.

Gli autori ci mostrano quindi che cosa vogliono dirci inferzioni, mal di testa, incidenti, disturbi cardiaci o gastrici ecc. Tutti i sintomi infatti hanno un più profondo significato per la vita di ognuno di noi: trasmettono un messaggio che viene dalla psiche. Con l’aiuto di questo libro il lettore può imparare ad accettare e a capire fino in fondo i propri sintomi e il loro messaggio. 

Facciamo un esempio che troviamo nel libro con gli incidenti ( stradali, in casa, sul lavoro, cadute, fratture vengono tutte approfondite nel libro).

Se leggiamo sul dizionario italiano la descrizione di incidente, riporta: “Accadimento inatteso che procura un danno, intralcia o impedisce lo svolgimento di qualcosa“.

Si considera l’incidente un avvenimento accidentale, inaspettato, il quale è da noi interpretato come indesiderato. Ogni qual volta che accade un evento che, ci danneggia, noi lo interpretiamo come un incidente. 

Invece guardando da una prospettiva degli autori del libro:

“Molti reagiscono con stupore quando si sentono dire che gli incidenti indicano le stesse cose delle altre malattie. Pensano infatti che gli incidenti siano qualcosa di totalmente diverso… qualcosa che viene da fuori e di cui difficilmente ci si sente responsabili! Qui mi permetto di agganciarmi a ciò che abbiamo scritto sopra, che avvertiamo estremamente sgradevole il fatto di doverci assumere la piena responsabilità di quello che ci capita nella vita.

La legge di risonanza: fa si che noi non possiamo venire a contatto con qualcosa con cui non abbiamo niente a che fare.

Noi ci cerchiamo i nostri incidenti…così come ci cerchiamo le nostre “malattie” e così facendo non indietreggiamo di fronte a niente pur di poter trovare delle <<cause>>. 

La regola che non ha eccezioni è che la Responsabilità nel bene e nel meno bene è sempre nostra, indipendentemente dalle circostanza che viviamo… Ognuno è vittima e reo. Sino a che l’Uomo non scopre in se stesso entrambe queste funzioni, non potrà diventare integro. Manca la capacità di vedere le due cose in una.

L’affermazione che gli incidenti sono inconsciamente motivati, non è nuova. Già Freud nella sua “Psicopatologia della vita quotidiana” accanto alle azioni sbagliate ( errori, dimenticanze, lapsus) ha descritto gli incidenti  come il risultato di un’interazione inconscia. La ricerca psicosomatica ha dimostrato statisticamente l’esistenza con la “personalità da incidente”, cioè che tende ad elaborare i propri conflitti sotto forma di incidenti. 

L’incidente è una caricatura della propria problematica, mette in discussione il proprio stile di vita, ha sempre qualcosa da insegnare…e che non avendo risolto i nostri conflitti, è necessaria un’azione forzata. (Approfondite più specificatamente nel suddetto libro ).

 “Tutto ciò che è flessibile è salute,

tutto ciò che è rigidità è malattia”!

Paolo G.

Mi auguro di essere stato utile. 

Ciao Paolo

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